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Gianfranco Pancino racconta “Ricordi a piede libero. L’Autonomia operaia, l’esilio, gli studi sull’HIV”: militanza, fratture e ritorni, tra organizzazione dei movimenti, conflitto sociale e scienza non neutrale

Gianfranco Pancino attraversa tre vite che, nel suo racconto, diventano un’unica traiettoria: la militanza politica negli anni delle lotte operaie e dell’Autonomia, l’esilio — vissuto come frattura dolorosa ma anche come apertura a culture e sguardi altri — e infine la ricerca scientifica, fino all’ingresso negli studi sull’HIV/AIDS e alle questioni della salute globale. Un percorso segnato da una domanda costante di giustizia e da un amore ostinato per la conoscenza, che torna anche nelle riflessioni sulla non neutralità della scienza, sui limiti della “medicina democratica” emersi durante la pandemia e sulla necessità di radicare nel territorio nuove pratiche di conflitto e cura, come gli ambulatori popolari….